Presentazione

Canti, sogni, memoria e realtà…

     A che serve cantare? Serve a tenere viva la memoria dei fatti storici di cui nessuno parla più, ma che molto hanno ancora da insegnarci. Serve a sentirsi vivi, perché il canto ha sempre dato voce a chi voce non aveva. Serve a condividere e a trasmettere le idee e i valori che ci appartengono.

     Le canzoni di protesta che hanno accompagnato le rivendicazioni dei movimenti di emancipazione sociale, civile e culturale segnando la storia del nostro Paese, rappresentano per noi un patrimonio culturale, politico, di esperienza storica e ci ricordano i più importanti valori fondanti la nostra società di liberi e uguali. Proprio per questo, i canti di protesta andrebbero conservati gelosamente nella nostra memoria e fatti rivivere ai giorni nostri, attualizzandone il messaggio sempreverde, perché sappiamo perfettamente che un popolo senza memoria non ha futuro.

     Queste sono state alcune delle idee-guida che hanno permesso la nascita del gruppo “CONTROcanto” nel maggio 2011 a Pisa.

     Il nostro repertorio spazia dalla tradizione della canzone popolare a quella di protesta, dal canzoniere anarchico ai canti della Resistenza, dalla canzone storica e risorgimentale a quella libertaria e anticlericale. E’ proprio questa molteplicità di linguaggi e musiche, legata idealmente ai “desideri di emancipazione” che hanno attraversato la nostra storia – dal Risorgimento alla Resistenza e alle conquiste sociali e civili degli anni 60 e 70 – che cerchiamo di far emergere nei nostri concerti.

     Dal 25 ottobre 2012, oltre al mantenimento della vocazione di laboratorio aperto a tutti, il gruppo è diventato un’associazione culturale a promozione sociale, con il nome di “CONTROcanto pisano”.